Inserito il 23 luglio 2010 alle 09:50:00 da admin. IT - Crotone - Provincia
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Dopo l'appello di Angela I., 25enne di Roccabernarda, affetta del morbo di Wilson, preoccupata per l'annunciato ritiro del farmaco salvavita Permine, arriva puntuale un comunicato della casa farmaceutica Lilly Italia, che precisa come l'azienda non abbia rinnovato l'autorizzazione all'immissione in commercio di Pemine e come la decisione sia stata presa in base alla considerazione che «per tutte le indicazioni del farmaco, sono già presenti da tempo in Italia alternative di trattamento efficaci e sicure».
«Lilly e Aifa – puntualizza il comunicato – hanno predisposto un piano d'azione per garantire la continuità terapeutica per questi pazienti, per i quali alcuni medici specialisti non ritengono appropriato passare ad altra terapia. Lilly ha già messo a disposizione quantitativi di farmaco che potranno coprire il fabbisogno per i primi mesi. La disponibilità del farmaco è, e sarà, assicurata tramite la distribuzione già avviata attraverso le farmacie ospedaliere. Inoltre, si stanno predisponendo ulteriori soluzioni per il medio-lungo termine, ai fini di garantire ai pazienti l'accesso al farmaco anche in futuro, qualora non potessero o non volessero proseguire la cura con medicinali diversi».
Lilly Italia comunica, inoltre, di aver attivato un call center 24 h su 24 dedicato per ogni tipo di supporto logistico e scientifico per i pazienti e per gli operatori della salute e che per ulteriori approfondimenti si può contattare direttamente il numero nerde 800 117 678.
La malattia di Wilson è una condizione estremamente rara, caratterizzata da un accumulo tossico del rame, soprattutto nel fegato e nel sistema nervoso centrale. I pazienti sintomatici possono presentare forme epatiche, neurologiche o psichiatriche.
Con sede a Indianapolis, Indiana, Lilly risponde con i farmaci e le informazioni ad alcune delle più urgenti esigenze mediche al mondo, mentre l'Italia era l'unico paese al mondo in cui Pemine era ancora in commercio. Anche il presidente della Provincia Stano Zurlo, appena raggiunto dalla notizia dell'appello della famiglia Iaquinta di Roccabernarda, ha immediatamente contattato il ministro della salute Ferruccio Fazio, richiedendo una risposta immediata alle esigenze di questa famiglia crotonese.