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Fera: non daremo mai permessi per una discarica a Petilia |
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Inserito il 02 febbraio 2010 alle 12:00:00 da admin. IT - Ambiente Indirizzo sito : Ilcrotonese
PETILIA POLICASTRO “Questa amministrazione non darà mai il suo assenso per la costruzione di una discarica di rifiuti pericolosi nel proprio territorio”. Con queste parole, il sindaco di Petilia, Dionigi Fera, chiarisce subito da che parte sta la sua amministrazione nella vicenda, denunciata dal Wwf provinciale riguardo alla richiesta di ubicare una discarica per rifiuti speciali nel territorio di Petilia Policastro in località Magazzeno al confine col Comune di Cutro lungo la strada provinciale che segna il confine con la Zps Marchesato-Fiume Neto, e collega Termine Grosso (Cutro) con Foresta. Progetto presentato, secondo quanto afferma il Wwf, dalla Ecoambiente spa di Petilia Policastro, la stessa che voleva realizzare una simile discarica a Terrate Terratelle tra Cutro e Roccabernarda.
Il primo cittadino di Petilia spiega: “In questi giorni stanno circolando voci infondate secondo le quali nel territorio di Petilia Policastro potrebbe essere costruita una discarica di rifiuti pericolosi, generando allarme e preoccupazione nella popolazione. Premesso che a questa amministrazione è pervenuta solo una richiesta priva dei requisiti per un’istruttoria (la competenza in materia è attribuita alla Regione Calabria) e che, tra l’altro, il Consiglio comunale di Petilia Policastro il 30 settembre 2009 ha votato all’unanimità la propria contrarietà alla costruzione della discarica di Giammiglione (addirittura una località di un altro comune), per fugare ogni dubbio, rassicuriamo la popolazione petilina che questa amministrazione non darà mai il suo assenso per la costruzione di una discarica di rifiuti pericolosi nel proprio territorio”.
Per quanto riguarda il progetto, il Wwf - che ha il merito di aver reso noto questo nuovo tentativo della Ecoambiente - rileva diverse anomalie: “Lo studio di impatto ambientale, depositato alla Provincia di Crotone nel mese di ottobre, è molto carente e non tiene minimamente conto della vicinanza dell’importante corridoio ecologico del fiume Tacina; la Zps non viene nemmeno citata nel documento”. L’altra anomalia rilevante, per il Wwf, “è che questa discarica non era prevista da nessuno strumento di pianificazione territoriale, né nel Piano Regionale sui Rifiuti né tantomeno in quello Provinciale”. Il Wwf annota anche: “Non abbiamo pregiudiziali contro le discariche ma riteniamo che un tema serio come quello della gestione dei rifiuti non debba essere lasciato in mano a speculatori che non hanno nessun interesse per i problemi ambientali e se ne fregano altamente della salute dei cittadini”.
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