| |
|
|
 |
Top 8 - Notizie - Cronaca |
 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
Roccabernarda: coltivava canapa indiana, arrestato. |
 |
 |
Inserito il 29 luglio 2010 alle 16:09:00 da admin. IT - Cronaca Indirizzo sito : Telereggiocalabria
Aveva creato in casa un sistema di piccole serre all'interno della propria abitazione per coltivare sostanze stupefacenti. Un agricoltore di Roccabernarda, Rosario Grisolia, di 25 anni, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro. Nell'abitazione di Grisolia, che ha precedenti, nel corso di una perquisizione, sono state trovate, tra il bagno e un mobiletto, cinque piante di cannabis indica in delle piccole serre che, nonostante gli spazi ridotti, erano dotate di sistemi di irrigazione, lampade alogene, termoventilatori. Trovati anche fertilizzanti, stimolatori della crescita, test per rilevare il ph del terreno, manuali con istruzioni, consigli. Il materiale é stato sequestrato.
|
 |
 |
Commenti : 0 | Letto : 57 | LEGGI TUTTO (4 parole)
|
 |
 |
 |
 |
 |
Petilia: pene severissime per il clan Comberiati. |
 |
 |
Inserito il 26 luglio 2010 alle 16:20:00 da admin. IT - Cronaca Indirizzo sito : Ilcrotonese
Sono pene severissime quelle inflitte dal Tribunale di Crotone a conclusione del processo per il tentato omicidio di Giuseppe Liotti, il 63enne di Petilia Policastro che la mattina del 29 marzo 2008 venne ferito con sei colpi di pistola calibro 9 al torace mentre transitava nel centro abitato del paese a bordo della sua moto Ape.
Pene che vanno ben oltre le richieste che erano state avanzate nella sua requisitoria dal pubblico ministero Salvatore Curcio a carico dei tre imputati accusati di tentato omicidio aggravato dalle modalità mafiose: Vincenzo Comberiati, il 53enne a capo dell’omonimo clan mafioso di Petilia Policastro, ritenuto il mandante dell’agguato; il fratello Salvatore, di 44 anni, che avrebbe guidato lo scooter usato per l’attentato; il figlio Pietro, di 30 anni, che materialmente avrebbe sparato contro il pensionato. E’ andata decisamente meglio, invece, agli altri tre imputati, tutti congiunti della vittima, che erano accusati di favoreggiamento: i figli Franco Liotti, di 43 anni, e Carlo Liotti, di 40 anni, e il fratello Carlo Liotti, di 59 anni.
|
 |
 |
Commenti : 0 | Letto : 68 | LEGGI TUTTO (513 parole)
|
 |
 |
 |
 |
 |
Roccabernarda: richiesta di aiuto ''Cosa faro' fra tre mesi senza il mio farmaco?'' |
 |
 |
Inserito il 19 luglio 2010 alle 12:18:00 da admin. IT - Cronaca Indirizzo sito : Corriere
«Sono una ragazza di 25 anni, affetta dal morbo di Wilson...». La mail ai mezzi d'informazione sembra l'ultima speranza per Angela. E non solo per lei. Anche Franco e Anna, suo fratello, di 37 anni, e sua sorella, di 32, vivono nell'attesa di una buona notizia. Angela studia economia all'Università di Cosenza, ma la sua vita è in provincia di Crotone, a Roccabernarda, poco più di tremila abitanti. Porta il cognome degli Iaquinta. In Calabria sono un'infinità. Uno, Vincenzo, cugino di cugini, è noto a tutti per essere diventato campione del mondo con la Nazionale di calcio. Al contrario la storia di Iaquinta Angela non riesce a farsi strada. Anzi, rischia di finire nel dimenticatoio.
TRE FRATELLI UNA MALATTIA - Angela, Franco e Anna sono affetti dal morbo di Wilson, malattia che deve il nome al suo primo osservatore, il neurologo britannico Samuel Alexander Kinnier Wilson, che nel 1912 ne osservò e descrisse i sintomi: un accumulo di rame nel fegato e nel cervello che può provocare gravi danni e anche la morte. Dal morbo di Wilson non si guarisce, ma si può controllarlo con un farmaco. Che comincia a essere difficile da trovare. La famiglia di Angela ha già vissuto un momento terribile nel 1985 quando, un quarto fratello, Tommaso, a soli 16 anni, anche lui colpito dal morbo di Wilson, non ce la fece. Rientrò in tutta fretta dalla Svizzera dov’era emigrato con la famiglia in cerca di fortuna. Ma in Calabria fu fatta una diagnosi sbagliata: epatite C. D’altronde il morbo di Wilson è un vero puzzle scientifico, difficile da diagnosticare perché può essere confuso con molte altre condizioni. Ma se la diagnosi giusta arriva tardi, l’esito può essere fatale. Come nel caso di Tommaso. «Oggi — dice Angela — anche noi ci sentiamo in pericolo».
|
 |
 |
Commenti : 0 | Letto : 40 | LEGGI TUTTO (219 parole)
|
 |
 |
 |
 |
|
|
|
 |
Immagini |
 |
 |
 Dollarita (1261) |
|
 |
 |
 |
 |
 |
Lettore Mp3 |
 |
 |
|
a strina.mp3
Album_ONOFF_LeOrigini.zip
allucinazione.mp3
barchetta.wma
barchettaLiveKR.mp3
chissa.mp3
festegitane.mp3
intolleranza.mp3
PatreFrancisu.mp3
PeopleMusic.mp3
Prayer.mp3
Quantu strada.mp3
Scaviallu.mp3
senzaparole.mp3
terranera.mp3
vavatinne.mp3
|
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
|
|